Tartaruga scolpita in giada
Provenienza: Allahabad, India
17° secolo d.C.
Scolpita da un unico pezzo di giada verde
Questa grande tartaruga di acqua dolce è una scultura unica. Fu
trovata sul fondo di una cisterna d’acqua durante lavori di
ingegneria presso Allahabad Fort, Allahabad, in India
settentrionale, e portata in Inghilterra dal tenente generale
Alexander Kyd dei Bengal Engineers.
L’imperatore Moghul Akbar (regnò 1556–1605) costruì un nuovo
palazzo fortificato nella città indù di Prag, che poi ribattezzò
Allahabad. Nel 1583 nominò Allahabad la sua nuova capitale.
Tuttavia l’imperatore non visse mai nella capitale, che invece
divenne la residenza principale del principe ereditario Selim, il
quale successivamente divenne l’imperatore Jahangir (regnò
1605–27). Selim era ambizioso e impaziente di ereditare il trono,
quindi instaurò una residenza reale ad Allahabad, in aperta
ribellione contro il volere del padre. La tartaruga potrebbe
risalire a questo periodo, un raro ornamento per i laghetti del
giardino nel palazzo del principe. Si sa che Selim patrocinata
gli scultori di giada, e si sa anche che era affascinato dai
fenomeni naturali. La scultura è estremamente realistica, con la
parte soffice del ventre rappresentata con la stessa cura del resto
dell’anfibio. La testa è leggermente spostata di lato, dandogli
l’apparenza di avanzare lentamente.
La tartaruga è riconoscibile come una Kachuga dhongaka,
una tartaruga d’acqua dolce autoctona del fiume Yamuna, che
incontra il Gange ad Allahabad. Al suo arrivo al British Museum era
apprezzata di più come un pezzo molto grande di giada siberiana che
come esempio di scultura pregiata indiana, e fu esibita nella
Galleria dei Minerali. Una fotografia stereoscopica di Roger Fenton
scattata nel 1858 la ritrae nella Galleria, sopra un tavolo. Adesso
prevale l’opinione che la giada nella quale è scolpita non provenga
dalla Siberia o dal Khotan.