Sarcofago dipinto di Seianti Hanunia Tlesnasa
Etrusco, circa 150-140 a.C.
Rinvenuto a Poggio Cantarello, vicino Chiusi, Toscana, Italia
Una ricca donna etrusca
Il nome di Seianti Hanunia Tlesnasa è inciso sul sarcofago. La
donna è raffigurata semidistesa sul letto da banchetto, mentre si
guarda in uno specchietto dal coperchio aperto tenuto nella mano
sinistra e con la destra si aggiusta il mantello. Porta un
chitone (tunica) con una cintura annodata sotto il petto,
un mantello bordato di viola, e una parure composta da diadema,
orecchini, collana, braccialetti e anelli.
Test scientifici dei denti indicano che la donna è morta quando
aveva dai 50 ai 55 anni. Il ritratto piuttosto giovanile è tipico
della rappresentazione idealizzata del periodo ellenistico
dell’arte etrusca, quando era influenzata dalla cultura
internazionale del mondo greco. È stata fatta una ricostruzione
della testa di Seianti.
Gli Etruschi praticavano sia la cremazione che l’inumazione
(sepoltura), ma l’inumazione rimase il rito funerario tradizionale
nel sud. I Romani adottarono molte caratteristiche della cultura
etrusca, e i loro sarcofagi e urne cinerarie (i contenitori per le
ceneri dei defunti) dimostrano una forte influenza etrusca.