Reliquario della Sacra Spina di Jean, duca di Berry
Parigi, Francia, circa 1400–10
d.C.
Il reliquario fu realizzato per custodire una reliquia della
Corona di Cristo, la corona di spine con cui la testa di Gesù
Cristo fu cinta quando fu crocifisso. La spina è esibita dietro una
vetrina di cristallo ed è individuata da un’iscrizione latina:
'Ista est una spinea corone / Domine nostri ihesu cristi' (‘Questa
è una spina della corona di Nostro Signore Gesù Cristo’).
Il reliquario è un meraviglioso esempio dell’arte dell’émail
en ronde bosse (smaltatura a tutto tondo). Perle e
rubini sono disposti alternamente intorno al compartimento che
contiene la reliquia. Due zaffiri sono incorporati nel disegno: uno
all’apice e l’altro come montatura della spina stessa.
Una drammatica scena del Giudizio Universale circonda la
reliquia: in essa sono raffigurati la Vergine Maria (a sinistra),
San Giovanni Battista (a destra) e Cristo (al centro). All’esterno
i dodici apostoli circondano la scena, con Dio Padre all’apice. In
basso, quattro angeli suonano la tromba mentre i defunti emergono
dalle tombe.
Dietro la figura di Dio vi è un rilievo in oro del Volto Sacro
sul telo della Veronica, un frammento del quale forse era
conservato nel compartimento secondario sul retro. Il compartimento
è protetto da due porte d’oro decorate con rilevi dei santi
Cristoforo e Michele. Le porte sono delicatamente punteggiate, il
che fa pensare che in passato anch’esse fossero smaltate. Tale
ipotesi è avallata da una storia sensazionale.
Quando il reliquario arrivò al British Museum nel 1898, non se
ne conosceva la storia completa. Tuttavia, nel 1860 era stato dato
in prestito per una mostra di tesori religiosi medievali a Vienna
dal Geistliche Schatzkammer. Dopo la mostra fu inviato per restauro
insieme a quattro altri oggetti al laboratorio di Salomon
Weininger. Costui creò contraffazioni degli oggetti per sostituirli
con gli originali, che vendette. Fu solo nel 1959, quando il
falso reliquario fu portato a Londra e confrontato con l’originale,
che si scoprì la verità: il falso reliquario aveva porte smaltate
sul retro – un dettaglio che un forgiatore non si sarebbe inventato
– il che indica che lo smalto sull’originale deve essere stato
perduto o rimosso fra il 1860 e il 1898, quando pervenne al British
Museum.
Chi fu il primo proprietario di quest’oggetto eccezionale? Le
ricerche indicano che le due placche smaltate sulla parte anteriore
della base turrita si riferiscono a Jean, duca di Berry
(1340–1416). Un inventario che risale al
1401–3, che descrive i beni del duca di Berry, fa
riferimento ad un’imponente corona imperiale, impreziosita da
quattro Spine Sacre, che fu frazionata e i cui componenti furono
riutilizzati.