Statua proveniente dal monumento alle Nereidi
Lykian, circa 390-280 a.C.
Provenienza: Xanthos (oggi Günük, Turchia sud-occidentale)
Una delle figlie della divinità marina
Nereo
Le figlie delle divinità marine, Nereo e
Doride sono chiamate Nereidi. Figure popolari dell’antica
letteratura greca, benevoli verso gli esseri umani, ne esistevano
tra 50 e 100, e si credeva fossero le personificazioni delle onde
dell’oceano. Le più conosciute delle Nereidi erano Anfitrite,
consorte di Poseidone (un dio del mare e dei terremoti); Teti
moglie di Peleo, re dei Mirmidoni, e madre dell’eroe Achille; e
Galatea.
La statua è raffigurata avvolta in un’elegante
tunica (chitone), che svolazza vivacemente nella brezza
marina. Una mantella è appoggiata sulla spalla sinistra. Anfitrite
è trasportata sulla schiena di un uccello marino, visibile sotto
l’orlo della gonna. Questa raffigurazione suggerisce forse il mezzo
attraverso cui l’anima del defunto veniva trasportata
nell’aldilà.