Il tesoro di Hoxne
Britannia romana, sotterrata nel 5° secolo d.C.
Rinvenuto a Hoxne, Suffolk, Inghilterra, nel 1992
Il tesoro di Hoxne (pronunziato ‘Hoxon’) consiste di oltre
15.000 monete in oro e argento, gioielli in oro e numerosi piccoli
oggetti per la tavola in argento, fra cui pepaiole, mestoli e
cucchiai. Sono stati rinvenuti inoltre tracce di una grande cassa
di legno e cofanetti più piccoli con minuscoli lucchetti d’argento,
in cui il tesoro era stato attentamente celato. È stato scoperto in
novembre 1992 da Eric Lawes, che segnalò immediatamente il
ritrovamento e non rimosse tutti gli oggetti dalla terra. Grazie a
tale condotta responsabile l’Unità archeologica del Suffolk poté
condurre uno scavo controllato del deposito, il che ha reso ancora
più importante il tesoro di Hoxne per la ricerca futura.
Gli oggetti in argento sono tutti piuttosto piccoli: il grosso
di questo gruppo consiste di circa 100 cucchiai e mestoli.
Quest’ampia collezione di argenteria avrebbe quasi sicuramente
incluso recipienti più grandi in argento, come quelli del tesoro di
Mildenhall, ma non si sa dove siano finiti. Un manico d’argento
nella forma di una tigre femmina, apparentemente staccato
volutamente da un alto vaso, indica l’esistenza di almeno uno di
tali recipienti da tavola più grandi. L’insolito insieme di
gioielli comprende una catenella per il corpo, un esiguo gruppo di
collane, tre anelli da dita e 19 braccialetti.
Dall’ultima data di emissione delle monete trovate si è potuto
stabilire che il tesoro fu sotterrato dopo il 407/408 d.C. Questo
era il periodo in cui il dominio romano in Britannia si andava
sgretolando e il tesoro di Hoxne potrebbe essere legato a tale
situazione. L’attento sotterramento del tesoro indica in tutta
probabilità che il proprietario intendeva tornare per recuperarlo,
ma che non vi riuscì per ragioni che non conosciamo.