Il Gioco Reale di Ur
Proveniente da Ur, sud Iraq, circa
2600–2400 a.C.
Uno dei giochi più diffusi nel mondo antico
Questo tavoliere è uno di diversi esemplari con simile
disposizione trovati da Leonard Woolley nel Cimitero Reale di Ur.
Il legno si era decomposto ma l’intarsio di conchiglia, calcare
rosso e lapislazzuli era rimasto in posizione e quindi fu possibile
restaurare la forma originale. Il tavoliere ha venti caselle
realizzate in conchiglia. Cinque caselle sono decorate con una
rosetta, cinque con ‘occhi’, e cinque con punti circondati da
cerchietto. Le rimanenti cinque caselle hanno ognuna cinque punti
disposti in vario modo. Secondo i riferimenti in alcuni testi
antichi, due giocatori gareggiavano per far arrivare le proprie
pedine da un’estremità del tavoliere all’altra. All’inizio del
gioco le pedine potevano essere poste sul tavoliere solo una volta
ottenuti determinati lanci dei dadi. Sappiamo anche che le caselle
con le rosette erano fortunate.
Le pedine per questo particolare tavoliere non sono state
ritrovate, ma alcune serie di pedine, fatte di conchiglia e scisto
intarsiato, furono portate alla luce ad Ur insieme ai rispettivi
tavolieri. Sembra che i tavolieri fossero cavi e che le pedine
venissero conservate all’interno. Sono stati ritrovati anche dadi a
bastoncino e tetraedrici.
Gli esemplari di questo ‘Gioco delle Venti Caselle’ risalgono al
periodo da 3000 a.C. al primo millennio d.C.; erano molto diffusi
dal Mediterraneo orientale e l’Egitto all’India. Una versione di
questo gioco mesopotamico è sopravvissuto nell’ambito della
comunità ebraica a Cochin, India meridionale, fino ai tempi
moderni.
Potete giocare al Gioco Reale di Ur on-line sul sito web
Mesopotamia del British Museum (richiede
Shockwave).