Anfora (da vino) a figure nere firmata da Exekias come vasaio
ed a lui attribuita come decoratore
Greca, circa 540-530 a.C.
Fabbricata ad Atene, Grecia; rinvenuta a Vulci (ora Lazio,
Italia)
Achille uccide la Regina Amazzone
Pentesilea
Pentesilea condusse le sue guerriere amazzoni ad aiutare i
Troiani a difendere la loro città, ma fu uccisa in combattimento da
Achille, il più forte dei guerrieri greci. La scena su questo vaso
illustra Achille che sovrasta Pentesilea, che si accascia al suolo.
Il viso di Achille è mascherato e protetto dall’elmo. L’elmo di
Pentesilea è spinto indietro ad esporre i suoi lineamenti e mettere
in risalto la sua vulnerabilità in questo cruciale momento. La sua
lancia sfiora innocuamente il petto di Achille, mentre lui le
trapassa la gola provocando uno spruzzo di sangue. Secondo una
successiva versione della storia, in questo preciso momento gli
occhi dei due guerrieri si incontrano e, troppo tardi, si
innamorano.
Sul lato opposto del vaso, Dioniso, dio del vino, è
rappresentato con il figlio Oinopion.
Il vaso reca la firma del vasaio Exekias, appena dietro il
braccio destro di Achille. Anche la decorazione è a lui attribuita.
La forma allungata ed arrotondata dell’anfora è esaltata dalle
spirali che ne decorano i manici; le figure, l’ordito decorativo e
la scritta sono tutte perfettamente realizzate. Exekias fu forse il
più dotato di tutti i pittori ad usare la tecnica delle
figure nere.