Archaeological links with the Bible, £12.99
Augusta, Germania meridionale, circa 1585 d.C
Macchine automatizzate suscitavano grande fascino alla fine del Cinquecento, in particolare alle corti di Rodolfo II a Praga e del sultano Solimano I, ‘il Magnifico', a Costantinopoli. Hans Schlottheim di Augusta (1545–1625), fu uno dei più noti costruttori di queste macchine.
Questo automa, realizzato in rame dorato e acciaio, fu progettato per avanzare lungo una grande tavola per annunziare un banchetto. La forma è quella di un vascello, un galeone medievale, con i marinai nelle coffe di vedetta che scandiscono le ore ed i quarti d’ora battendo le campane con dei martelli. L’ora è indicata da un quadrante di orologio posto ai piedi dell’albero maestro. Un minuscolo organo regale e una pelle di tamburo tesa sulla base dello scafo producono musica. I principi elettori del Sacro Romano Impero, guidati da araldi, passano in processione davanti al loro imperatore, seduto sul trono ai piedi dell’albero maestro. Un gran finale è prodotto dai cannoni, che aprono il fuoco generando copioso frastuono e fumo per il divertimento dei commensali.
Si è ritenuto a lungo che quest’orologio fosse appartenuto all’Imperatore Rodolfo II in persona, tuttavia oggi si crede che possa essere quello descritto in un inventario del Kunstkammer del principe elettore della Sassonia a Dresda, intorno al 1585.