British Museum collections, £12.99
Minoico, 1700 -1450 a.C. circa
Provenienza: Creta
Impresa acrobatica minoica pericolosa e difficile
Il volteggio sopra i tori è rappresentato frequentemente nell’arte minoica, ed era probabilmente parte integrante di attività rituali. La forza e la potenza dei tori forse ispirarono la loro importanza religiosa per i Minoici.
Diversi volteggi sono rappresentati. In questa versione, il volteggiatore esegue una capriola sopra la testa del toro, atterrando con entrambi i piedi sul suo dorso. Lo scultore ha abilmente sostenuto l’acrobata, lasciando che i suoi lunghi capelli cadano sulla fronte dell’animale. Il gruppo è fuso in un unico pezzo, creato con la tecnica della cera persa. Mancano le braccia, che finiscono con dei moncherini: non è chiaro se ciò sia voluto oppure se la colata di bronzo non arrivò nelle estremità del calco. Similmente, la perdita delle estremità degli arti inferiori può essere stata causata da un difetto del getto nel calco. I bronzi minoici erano solitamente poveri di latta, il che causava scarsa fluidità della lega e la caratteristica superficie a bolle d’aria.
Ma questi volteggi sono possibili? Sembra estremamente improbabile che un acrobata potesse afferrare le corna di un toro, sfruttandone il movimento all’indietro della testa per volteggiare in aria e atterrargli sulla schiena, a causa dell’imprevedibilità dei movimenti dell’animale. E’ possibile quindi che i tori fossero legati o addirittura addestrati. Esistono diverse rappresentazioni minoiche di tori che vengono catturati, impastoiati e condotti, oltre ad essere apparentemente afferrati per le corna. Si ritiene che i minoici dedicassero grande cura e lunghi addestramenti a tale attività sportiva e riuscissero ad ottenere effetti plateali. Ciononostante, non è da escludere la possibilità di una certa licenza artistica in tali rappresentazioni.