Testa in bronzo con corona ornata di perline e pennacchio
Yoruba, probabilmente 12°–14°
secolo d.C.
Provenienza: Ife, Nigeria
Uno dei reperti più famosi fra le collezioni
etnografiche
Questa è la testa dell’Oni, il re di Ife, che indossa
una corona parzialmente colorata in rosso per rappresentare perline
di cornalina. Durante la cerimonia dell’incoronazione,
l’Oni usava reggere in una mano un corno di animale
riempito di potenti medicinali, e nell’altra un bastone di legno
coperto di un panno ricamato con perline. Dopo l’incoronazione
questo bastone veniva comunemente sostituito con un
irukere, uno scacciamosche ornato di perline, un simbolo
della sua autorità. L’oni usava anche portare un pesante
colletto ornato di perline sul petto, emblemi sugli avambracci, e
bracciali e cavigliere ricoperte di perline sugli arti. La testa
era probabilmente usata nelle cerimonie funerarie e forse era
attaccata ad una figura di legno per l’utilizzo
cerimoniale.
La città di Ife sorge sul fiume Niger nella Nigeria
sud-occidentale occupata dalle popolazioni Yoruba. Secondo le loro
tradizioni, Ife è il luogo in cui le loro divinità discesero dal
cielo lungo una catena di ferro per popolare il mondo.
L’arte di Ife è l’unica in Africa a raffigurare esseri umani con
un realismo da far sembrare le rappresentazioni quasi dei ritratti.
È stata spesso paragonata a tradizioni di arte naturalistica
europea, come quelle del mondo greco-romano; si è presunto che
l’arte di Ife fosse stata influenzata da queste ultime, ma ciò ha
offuscato la nostra comprensione dell’arte di Ife. È stato persino
suggerito che queste teste costituissero la prova che Ife fosse la
sede della civiltà perduta di Atlantide. In realtà non c’era nessun
nesso storico con alcuna cultura europea, e la scultura di Ife è
oggi giustamente considerata una delle più alte conquiste
artistico-culturali africane.