Michelangelo Buonarroti, Epifania, un disegno
Roma, Italia, circa 1550-53 d.C.
Questo cartone, alto oltre due metri, è disegnato in gesso nero
su ventisei fogli di carta. Fu usato dal biografo di Michelangelo,
Ascanio Condivi (circa 1525–74), anche lui un artista,
per un quadro rimasto incompiuto. Sul cartone sono visibili molte
alterazioni effettuate da Michelangelo alle forme e alla
composizione durante la realizzazione del disegno.
Al centro è collocata la Madonna, con Gesù rannicchiato ai suoi
piedi. La Vergine respinge una figura maschile, probabilmente San
Giuseppe, davanti al quale c’è San Giovanni Battista bambino. Sulla
sinistra c’è una figura non identificata, con altre figure appena
abbozzate sullo sfondo. Le immagini del cartone fanno riferimento
ai fratelli e sorelle di Cristo menzionati nei Vangeli. Il titolo
potrebbe riferirsi al santo greco del quarto secolo, Sant Epifanio
(circa 315–403 d.C.), il quale credeva che i fratelli
di Gesù fossero i figli di San Giuseppe da un matrimonio precedente
e che il matrimonio della Vergine con Giuseppe non fosse mai stato
consumato, il che spiegherebbe il gesto della Madonna.
Questo eccezionale cartone fu acquistato dal collezionista
scozzese John Malcolm of Poltalloch in Scozia per meno di dodici
sterline. Alla sua morte, nel 1893, il cartone fu donato al museo
dal figlio del collezionista e due anni più tardi il Parlamento
votò a favore dell’acquisto del resto della collezione, che costò
25.000 sterline.