Ascia a mano di pietra
Paleolitico Inferiore, circa 800.000 anni
fa
Provenienza: Gola di Olduvai, Tanzania
La prima testimonianza di creazione
artistica?
Questa piccola ascia a mano dallo strato Bed IV nella Gola di
Olduvai è uno degli esemplari più eleganti conservati nel British
Museum. È fatta di quarzo con attraenti strisce di ametista, un
materiale la cui estrema durezza rende difficile il suo utilizzo
per la realizzazione di attrezzi. L’artefice dell’ascia avrà dovuto
colpire il quarzo con notevole forza e precisione per rimuoverne le
scaglie, e le irregolarità nella struttura del cristallo avrebbero
potuto causare errori nella rimozione. Data tale notevole
complessità di realizzazione, la forma sottile e simmetrica
dell’oggetto lo rende un capolavoro dell’arte dell’attrezzista.
Dopo aver foggiato grossolanamente l’ascia, l’artefice ha
continuato la sua opera, raffinando la forma, raddrizzando il filo,
e assottigliando lo spessore. Tutto ciò era di poca utilità: una
semplice lamella di quarzo avrebbe funzionato altrettanto bene. Si
deduce quindi che la maestria investita nel produrre queste asce a
mano così belle, alcune delle quali sono anche di grosse
dimensioni, può aver avuto altri scopi. Alcune potevano
rappresentare degli status symbol, o essere utilizzate in cerimonie
di corteggiamento per rendere il possessore più attraente. Da
questo si può dedurre che i primi esseri umani potevano immaginare
un prodotto finale e usarlo come forma di comunicazione simbolica.
In questo senso, le asce a mano possono essere considerate la prima
testimonianza di creazione artistica.
L’ascia a mano ed altri oggetti provenienti dalla Gola di
Olduvai sono stati esposti nella mostra Made in
Africa, allestita dal British Museum dal 20 gennaio al 2
aprile 2005.