Armatura
Provenienza: Giappone
Corazza e maniche: periodo Momoyama, tardo 16° secolo; elmo:
periodo Edo, 17° secolo; il resto: 18°–19° secolo
In questa armatura giapponese composita sono assemblati articoli
di periodi diversi.
L’elmo, per quanto realizzato nel diciasettesimo secolo, rientra
nella tradizione di pezzi più antichi, i quali spesso venivano
dotati di un’orrenda maschera facciale irsuta per terrorizzare il
nemico.
Con l’arrivo nel sedicesimo secolo delle armi da fuoco, furono
sviluppate in Giappone nuove corazze antiproiettile, copiate dai
modelli europei. Il presente esemplare è firmato da Unkai Mitsunao.
La corazza e le maniche di seta ricoperte di maglia metallica e
piastre di ferro risalgono al tardo sedicesimo secolo. Il collare,
le spalline, la gonna spaccata e i gambali, che risalgono al
diciottesimo e diciannovesimo secolo, sono realizzati in piastrine
di ferro laccate, tenute insieme da corde e treccine in seta
colorata.
Nel periodo Edo (1600–1868) l’armatura in genere era più
da cerimonia, e realizzata in metalli più leggeri. Tuttavia, alcuni
nobili provinciali, in particolare quelli del clan Date di Sendai,
continuarono ad apparire sempre pronti a dar battaglia, forse
ricordando la sconfitta dei propri antenati da parte del clan
Tokugawa sotto Ieyasu nella decisiva battaglia di Seki ga Hara
(1600 d.C.).